
per ricordare
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IL
MORBO DELLA PRIVATIZZAZIONE
...non
ci ha esclusi
siamo
nel pieno del dramma
vittime,
nostro malgrado,
della
politica degli ultimi governi
Il
Sindacato Lavoratori Autorganizzato Intercategoriale è
un sindacato di base non firmatario di contratto che cerca di
stimolare l'autorganizzazione dei lavoratori rifiutando ogni
tipo di delega.
Non ha segretari né struttura burocratica né sindacalisti
di professione ma solo dei coordinatori.
Nell'ambito postale in Toscana è presente per lo più
a Firenze ed a Prato.
Alle ultime elezioni RSU (1999) ha eletto 13 rappresentanti.
Le nostre battaglie partono tutte dal rifiuto dell'accordo del
1993 sulla concertazione che ha dato un duro colpo alla democrazia
sindacale.
Da
quell'accordo in poi i sindacati confederali hanno accentuato
ancora di più la frattura tra le segreterie e la base,
un esempio sono gli ultimi contratti firmati prima dell'indizione
delle assemblee sui luoghi di lavoro.
La privatizzazione in atto alle poste, come nelle ferrovie e
in altri settori, è stata gestita unitariamente dai confederali
e dall'azienda in un reciproco scambio di favori e clientelismo
fatto sulla testa dei lavoratori che così non hanno modo
di incidere su questa politica.
Questo modo di intendere il sindacato ha portato, con l'elezione
di Berlusconi, ad un aggravamento della situazione, in quanto
con la nuova politica del governo che rifiuta il meccanismo della
concertazione (vedi le deleghe e l'attacco all'articolo 18) i
sindacati confederali si sono trovati con le spalle al muro e
impossibilitati a reagire chiamando i lavoratori alla lotta.
Perchè un conto è contare le tessere, che sono
quasi diventate il passaporto negli ultimi anni per avere favori
o agevolazioni, un'altro conto è l'aver disabituato i
lavoratori alla lotta perché "tanto ci pensa il sindacato"
che intanto firmando, con il governo di centro sinistra, la regolamentazione
dello sciopero ha dato un ulteriore colpo alle rivendicazioni
della base.
Noi non deleghiamo al sindacalista di professione le nostre istanze
di lotta ma ci autorganizziamo perché le rivendicazioni
siano il risultato di un confronto tra i lavoratori mediante
assemblee.
Le nostre lotte sono contro il lavoro flessibile e precario,
contro le privatizzazioni, contro la burocrazia sindacale e la
delega.
Lottiamo per riavere voce in capitolo, per poter decidere del
nostro futuro in prima persona, perché la vita non sia
in funzione del lavoro e della produttività, per non essere
considerati delle pecore con tessera che il sindacato gestisce
come vuole o solo delle risorse umane, per avere dignità
e rispetto.
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